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Letterina ai 35 indagati del PDL

Ieri il quotidiano Libero (chiamarlo giornale mi sembra un tantino eccessivo) ha scritto una “letterina” ai cosiddetti “traditori”, cioè ai deputati finiani rei, secondo Belpietro, di aver tradito il voto degli elettori. Lo ha fatto seguendo la logica della lista di prescrizione pubblicando foto e indirizzo mail della Camera (o del Senato). Siccome è impensabile che Belpietro faccia una operazione di par condicio e scriva una letterina anche agli indagati del PDL, allora nel nostro piccolo lo facciamo noi.

Naturalmente noi non metteremo le foto e gli indirizzi mail come ha fatto ieri Belpietro, perché riteniamo che la privacy sia un Diritto fondamentale e non ci va di fornire un bersaglio a qualche invasato come invece è stato fatto ieri (mancava solo che sulle foto ci fosse la scritta “target”). Tuttavia due cosucce le vorremmo dire ai signori inquisiti del PDL, a partire dal più importante di loro, Silvio Berlusconi: ma non vi vergognate di approfittare della vostra posizione per eludere il corso della Giustizia? Non vi vergognate di gridare al tradimento verso coloro che non si riconoscono più in un partito di indagati  mentre siete proprio voi che tradite gli italiani pretendendo l’impunità e nascondendovi, per ottenerla, dietro al ruolo istituzionale che ricoprite? Parlate tanto di onestà morale ma siete voi i primi immorali. Fatelo un atto di vera moralità: affrontate a viso aperto la giustizia, a partire dal Premier, senza però leggine e decretini ad personam, ad aziendam o ad partito. Ma soprattutto lasciate lo scranno parlamentare. Se siete innocenti tornerete più forti di prima. Ma se siete colpevoli il Parlamento è l’ultimo posto dove dovete stare.

Queste due cosucce erano indirizzate a:

Abrignani Ignazio (deputato): è stato indagato a Milano per dissipazione post fallimentare nelle indagini sulla bancarotta Cit, agenzia di viaggi dello Stato.

Berlusconi Silvio (premier): 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.

Berruti Massimo (deputato): condannato a 8 mesi per favoreggiamento per aver depistato nel 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest.

Brancher Aldo (deputato): condannato in secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito, reato prescritto (il primo) e depenalizzato (il secondo). È imputato anche per la scalata Bnl, per la quale i suoi legali hanno chiesto il legittimo impedimento nel breve periodo in cui è stato ministro per il Federalismo.

Caliendo Giacomo (senatore e sottosegretario): indagato nell’inchiesta sulla nuova P3.

Camber Giulio (senatore): condannato a 8 mesi per millantato credito nell’ambito della Kreditna Banka. Era accusato di aver preso 100 milioni di lire.

Cantoni Giampiero (senatore): ha patteggiato 2 anni per corruzione e poi per concorso in bancarotta fraudolenta.

Ciarrapico Giuseppe (senatore): 5 condanne definitive fin dagli anni ‘70 per falso e truffa.

Comincioli Romano (senatore): imputato per false fatture e bilanci truccati di Publitalia, poi prescritto. Nel 2008 la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato respinge la richiesta di usare le intercettazioni delle sue telefonate con Stefano Ricucci per la scalata al Corriere della Sera.

Cosentino Nicola (deputato ed ex sottosegretario): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Indagato anche nell’inchiesta sulla P3.

De Angelis Marcello (deputato): condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista Terza Posizione.

De Gregorio Sergio (senatore): è stato indagato a Napoli per riciclaggio e favoreggiamento della camorra e corruzione.

Dell’Utri Marcello (senatore): sette anni in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992. È indagato a Roma nell’inchiesta sulla P3. È accusato di calunnia per aver ordito un piano per screditare alcuni pentiti palermitani che l’avevano accusato nel processo per associazione mafiosa. Deve anche riaffrontare il processo per tentata estorsione ai danni dell’imprenditore siciliano Vincenzo Garaffa.

De Luca Francesco (deputato): è stato indagato per tentata corruzione in atti giudiziari: il clan camorristico dei Guida si sarebbe rivolto a lui per un processo in Cassazione.

Farina Renato (deputato): ha patteggiato 6 mesi (pena commutata in una multa di 6.480 euro) per favoreggiamento nel processo per il sequestro di Abu Omar.

Fasano Vincenzo (senatore): condannato a 2 anni per concussione nel 2007, pena indultata.

Firrarello Giuseppe (senatore): arrestato e condannato in primo grado a Catania a 2 anni e 6 mesi per turbativa d’asta per le tangenti sulla costruzione dell’ospedale Garibaldi. Poi prescritto.

Fitto Raffaele (deputato e ministro): rinviato a giudizio per sei reati, prosciolto per altri cinque. Ancora aperti 2 casi di corruzione, un illecito nei finanziamenti ai partiti, 1 peculato da 190 mila euro e 2 abusi d’ufficio.

Grillo Luigi (senatore): L’assemblea del Senato ha negato l’uso delle intercettazioni nell’ambito della Banca popolare di Lodi. Prescritto a Genova per truffa per la Tav.

Landolfi Mario (deputato): è stato indagato per corruzione e truffa. Nella stessa inchiesta 5 pentiti chiamano in causa Nicola Cosentino.

Matteoli Altero (senatore e ministro): rinviato a giudizio per favoreggiamento riguardo un abuso edilizio all’isola d’Elba. La giunta della Camera ha negato l’autorizzazione a suo carico.

Messina Alfredo (senatore): è stato indagato per favoreggiamento nella bancarotta di HDC.

Nania Domenico (senatore): condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava neigruppi di estrema destra. Condannato in primo grado per abusi edilizi. Poi prescritto.

Nespoli Vincenzo (senatore): accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio. L’aula del Senato ha negato l’arresto.

Nessa Pasquale (senatore): accusato di concussione, il pm aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto.

Paravia Antonio (senatore): arrestato per corruzione nel 1995, prescritto nel 2004.

Proietti Cosimi Francesco (deputato): è stato indagato a Potenza con Vittorio Emanuele per la truffa ai Monopoli. Roma ha archiviato. È stato indagato anche nella Capitale per il filone legato agli ambulatorie alla ex signora Fini Daniela Di Sotto.

Russo Paolo (deputato): archiviato per l’ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa quando era Presidente della Commissione parlamentare rifiuti. È stato indagato anche per violazione della legge elettorale.

Scapagnini Umberto (deputato): è stato indagato per abuso di ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei a Catania.

Sciascia Salvatore (senatore): condannato a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, quando era capo dei servizi fiscali gruppo Berlusconi, alcuni ufficiali della Gdf.

Simeoni Giorgio (deputato): è stato indagato per associazione a delinquere e corruzione per le tangenti sanità nel Lazio.

Speciale Roberto (deputato): condannato in appello a 18 mesi per peculato da parte della Procura militare perché da comandante della Gdf ha utilizzato per scopi personali aerei della Fiamme Gialle.

Tomassini Antonio (senatore): medico, condannato a 3 anni per falso: durante un parto una bambina nacque cerebrolesa ma lui contraffece il partogramma.

Valentino Giuseppe (senatore): è stato indagato per favoreggiamento, si sospetta che abbia rivelato a Ricucci che era intercettato quando era sottosegretario alla giustizia. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni.

Verdini Denis (deputato e coordinatore): indagato per l’inchiesta sulle Grandi opere, ora anche per la P3.

Lista presa dal Il Fatto Quotidiano del 28 luglio 2010

Bianca B.

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21 Comments

  1. l’unico inslto alla Costituzione lo fanno quelli che mettono i mafiosi in Parlamento e al Senato, che considerano un eroe Mangano e che fanno i portavoce di Putin.
    Le foto non le ho messe (e l’ho spiegato) perché non mi abbasso al livello di Belpietro. Poi una ultima cosa, come vede i suoi commenti non vengono censurati a differenza di quanto fatto ieri da Libero con i miei e di altri lettori scandalizzati da quella porcheria di iniziativa, tipica di gente arrogante come solo nel partito del portavoce di Putin ci sono. Per la cronaca, sig. dido, è l’ultima volta che le rispondo. Francamente non mi diverte più, un po’ come tutte le persone patetiche, divertono un po’ poi vengono a noia. Non ci dicono niente di nuovo.
    Saluti

  2. Timorosa, fallace, e poco indipendente Bianca. Non sei nemmeno capace, o non hai il coraggio, di pubblicare le foto e gli indirizzi degli inquisiti del PDL che sono disponibili nel sito della camera dei deputati e dei senatori, non come inquisiti ovviamente ma come onorevoli. Ti devi sempre appoggiare ai tuoi giornali da dove copi e incolli le ultime notizie di gossip: brutta abitudine mia “cara”.
    Traditori è la parola giusta, e senza mezzi termini per indicare coloro che anche dopo aver firmato i cinque punti proposti da Berlusconi a settembre, se ne sono FREGATI e hanno votato la sfiducia.
    Traditore è soprattutto quell’immobiliarista diventato oggi la vostra icona di riferimento, che fregandosene del suo ruolo costituzionale, ha non solo fondato un partito ma ha di fatto sfiduciato un governo votato dalla maggioranza degli italiani.
    Maggioranza da te negata spudoratamente nelle tue vaneggianti esposizioni (ti ricordi?) sui numeri di quelli che non hanno votato per il tuo caro amico Silvio, che comprendevano anche quelli che non sono andati a votare perché contrari, secondo te, a Berlusconi….. pazzesco!
    Se questa è anche una delle prerogative del presidente della Camera, mi meraviglio di voi che siete sempre pronti a difendere i diritti costituzionali, ma non vedete per ovvie ragioni “pratiche” l’insulto che il compagno della Tulliani compie verso la Costituzione.

  3. Se può servire posso affermare che l’articolo originale di Bianca era di ben altro tenore e aveva sia le foto che gli indirizzi mail (per altro ambedue reperibili sui siti di Camera e Senato) ma anche nel contenuto era molto diverso. Purtroppo noi non abbiamo le spalle coperte dal fratello del Premier o dal Premier stesso (come Libero o il Giornale)e quindi (mio malgrado) sono stata costretta a tagliare e a fargli cambiare l’articolo. Non c’è paura quindi da parte di Bianca a dire quello che pensa ma, al limite, la paura è da parte della dirigenza. Chiaro che alla fine l’obbiettivo è quello di dimostrare e far capire a chi vede solo le TV o legge i giornali di regime che c’è chi parla bene ma razzola molto male

  4. cara Bianca, l’arroganza e la prepotenza sono il sintomo che stanno finalmente per essere cancellati e se ne rendono conto. L’amico del portavoce di Putin parla di rispetto della Costituzione….ah ah ah che faccia tosta, che arroganza, proprio loro che ancora ieri con Verdini (esempio di come per entrare nel PDL che conta occorra almeno un rinvio a giudizio) hanno attaccato duramente il Presidente della Repubblica e le sue prerogative COSTITUZIONALI affermando che “se ne infischiano altamente”.
    Cara Bianca, sono sempre più convinto che questo sia uno pagato per fare il guastatore.

  5. io trovo che stiate facendo un lavoro eccellente e soprattutto onesto. Continuate così. Mi è piaciutomolto l’intervento di E. chiaro e chiarificatore oltre che disarmante per la sua sincerità. Certo che non avere chi paga per te le querele che ricevi è un buon motivo per stare attenti a quello che si pubblica, un problema che chiaramente non hanno quelli di Libero e del Giornale

  6. Giustissimo, infatti non dimentichiamo che il “coraggio” di certi media di regime deriva dal fatto che hanno comunque le spalle coperte e quindi possono sparare tutte le cazzate che vogliono, tanto poi c’è chi paga quando fioccano le querele (vedi metodo Boffo).
    Avanti ragazzi, state facendo un buon lavoro, oculato e responsabile. Vi seguiamo in tanti. E non state a sentire i vaneggiamenti di gente che sente l’acqua alla gola. dateci dentro

  7. E. (amministratrice) saggia ma poco coraggiosa, se dovevate dare pan per focaccia al fascista dell’informazione al soldo del Berlusca (a voi fa piacere leggere queste parole, e dato che sono una persona gentile che capisce come rallegrare la controparte, ve le scrivo), non dovevate titubare ma con mano ferma e risoluta timbrare con le foto dei mafiosi, il vostro blog.
    La coraggiosa Bianca (lei sì che le avrebbe pubblicate le foto), dice che sono arrogante e che per questo non mi risponderà più, ma le mie arroganti parole sono state arroganti solo una volta e per questo mi sono scusato. Avevo dato dei “sempliciotti” a dei lettori, e con tutto il cuore avevo portato le mie scuse.
    Quando una persona sa di aver sbagliato, deve avere il coraggio di scusarsi, coraggio dato dall’educazione e …… da nient’altro!
    Ma voi mi dite di strisciare e di andarmene da questo democratico blog, blog che si ispira purtroppo a pensieri di altre persone non libere e sincere.
    Se siete una costola di Secondoprotocollo, mi meraviglio molto che i vostri articoli e commenti siano orientati unicamente ed esclusivamente contro il centro destra, a favore della bufala della maggioranza dei voti che il Berlusca non avrebbe avuto per governare il Paese. Avallate la crisi mondiale come colpa di questo governo che deve andarsene subito, senza vedere il buco nero nel quale lo volete far precipitare grazie al vostro immobiliarista preferito. Sognate chiacchiere su poltrone old american mai avvenute tra Obama, Spogli, e vari funzionari di basso livello, dove a quattr’occhi si dice sempre la verità. Se la Hillary Clinton conferma la fiducia dell’America al Premier, per voi è ininfluente perché sono molto più importanti le notizie riportate dai soliti giornali scandalistici tipo Novella 2000 e Repubblica.
    Abboccate alle dichiarazioni dei tre Manolo che hanno dato per scontato un dopo Berlusconi che esiste solo nei loro sogni (anche loro sognano come sognate voi), e i numeri che danno sono sufficienti per impedire che Napolitano indica nuove elezioni, alla faccia delle prerogative del Colle! E allora voi giù a spellarvi le mani nel batterle, a dire che il vostro caro Premier ormai stanco e debilitato deve andarse a casa.
    Siete gli adoratori di quel Saviano che minimizza un ministro leghista quando combatte efficacemente la mafia e l’andrangheta, e indica la Lega come partner ufficiale della mafia al nord Italia. Dichiarazioni che si è dovuto rimangiare, ma l’importante è confondere le idee, seminare zizzania, raccontare cose non vere e se poi qualcuno le contesta, lo faccia pure, tanto!
    Esemplari sono gli interventi di Moira e Marco, che applaudono per la scelta di non pubblicare le foto e gli indirizzi degli ignobili e già da voi condannati onorevoli, perché le querele e le denunce che arriveranno saranno diverse da quelle che potrebbero arrivare a Libero o al Giornale: Berlusconi con i soldi può pagare tutto e tutti, mentre questo povero blog, no! Questo ragionamento semplicistico e puerile li rende quanto mai “simpatici”, e in effetti è il ragionamento che voi volete sentire per avallare l’odio che provate verso Berlusconi.
    Marco è l’esempio del vostro lettore preferito, perché non ha ancora digerito l’affaire Boffo, e lo include nel suo ragionamento come becero esempio per quella stampa fascista (Fini & C. si sono affrancati dal fascismo sfiduciando Berlusconi) che può pagare le querele. Ma querele il Boffo non ne ha fatta una, per il semplice motivo che aveva torto. Ricordo a Marco che il reato di molestia è un reato gravissimo, e quando la denuncia è stata ritirata il giudice ha proseguito d’ufficio condannando il Boffo. L’unico errore di Feltri è stato quello di credere che nella famosa velina ci fosse anche un riferimento alla omosessualità del Boffo. Feltri si è poi scusato a quattr’occhi con Boffo (Davanzo & C. non sanno cosa voglia dire scusrasi) e comunque per questo è stato sospeso per tre mesi, bravi!
    Avanti così ragazzi, e non state a sentire certa gente che sente l’acqua alla gola, dateci dentro con le false e copiate notizie, continuate a ragionare con la testa degli altri.

  8. guardi dido che la nostra missione non è “dare pan per focaccia” al fascista dell’informazione, tanto più se per “informazione” si intende quella di certi media. Noi crediamo fermamente (a prescindere dalla posizione politica di ognuno di noi che chiaramente non è uniforme) che questo Governo abbia fallito e che stia portando l’Italia nel baratro. Personalmente (e sottolineo personalmente) mi auguro che il sig. Berlusconi si ritiri quanto prima a vita privata, che affronti i processi nei quali è imputato, che sveli a tutti quali accordi privati ha fatto in passato con la mafia (se gli ha fatti e se è la vittima o il carnefice), gli accordi con Putin (il sospetto è molto forte e non basta una dichiarazione di smentita data per relefono). Da una persona che dice di essere “altamente morale” e che accusa chi gli si oppone di “immoralità” ci si aspetta questo. Ecco, questo sito internet vuole mettere in luce certe incongruenze. Quando a essere amorale saranno gli altri faremo lo stesso con loro, ma al momento l’incoerenza politica più evidente è il sig. Berlusconi (e aggiungo la più pericolosa). Non subiamo condizionamenti di sorta, tantomeno li subiamo dalla “casa madre” come lei vorrebbe. Ognuno è responsabile del proprio progetto e ne riferisce (se è il caso) a chi di dovere. Questa è una organizzazione democratica, non è mica il PDL dove chi dissente viene messo alla porta!

  9. “Cara” E. (amministratrice), nessuno è stato messo alla porta, se ne è andato da solo, sbattendola lui la porta! Se per voi essere messo alla porta, ciò che non è avvenuto, vuol dire formare un nuovo partito alla faccia del proprio ruolo costituzionale e alla faccia di quelli che lo avevano votato, ebben sì, è stato messo alla porta non da Berlusconi ma dalla sua arroganza e invidia. Vedete quanto siete di Parte? Dalla parte sbagliata, naturalmente!

  10. E’ evidente che lei dissente dalla nostra visione e che (come noi) è fazioso. Noi diciamo che è stato messo alla porta solo perché ha osato contestare il rais, Lei dice che è uscito sbattendo la porta e formando un nuovo partito. Per noi Lei è fazioso, per Lei i faziosi siamo noi.
    E ALLORA? COME LA METTIAMO?
    Siamo faziosi perché contestiamo un governo che non ha fatto niente e che non ha mantenuto una sola delle promesse fatte agli italiani in campagna elettorale? Forse.
    Siamo faziosi perché non ci piace che gente come Dell’Utri e Cosentino siedano in parlamento? Forse.
    Siamo faziosi perché chiediamo che i Premier si faccia processare? Forse
    Siamo faziosi perché secondo noi non aver esplulso Ciarrapiaco dopo le gravi e ingiuriose offese verso gli ebrei è stato un errore CRIMINALE che ha azzerato ogni discorso di stima verso il popolo ebraico? Forse
    Siamo faziosi perché secondo noi tutti questi inquisiti non dovrebbero stare su uno scranno parlamentare? Forse
    Simo faziosi per tutti questi motivi? FORSE
    E ALLORA?
    Dove sta il problema? Noi siamo convinti (al di fuori delle logiche e delle lotte politiche) che chi governa debba essere irreprensibile e Berlusconi non lo è.
    E per favore non mi tiri di nuovo fuori il cavallo di battaglia di un tinello a Montecarlo per denigrare Fini. Sono sciocchezze in confronto a quello che ha fatto e sta facendo il suo Premier. Mi spiace deluderla, ma non siamo amici di Berlusconi per tutta una serie di motivi che (solo in parte) le ho elencato. Non siamo nemmeno amici di D’Alema e di certo qui non ci sono comunisti.
    Quindi se lo lasci dire caro dido: becca male, davvero male

  11. Non confondiamo le idee, andiamo per ordine. Se lei dice che il PDL ha messo alla porta Fini, non è vero, è un falso che continuate a scrivere e a credere, naturalmente.
    Fazioso è chi continua a dire il falso, non chi racconta la verità. Qui non si tratta di essere di parte, si tratta di raccontare le cose per come sono avvenute.
    Non c’è nessuo nel PDL e nemmeno nel Fli che dice che Fini è stato messo alla porta, solo voi!

  12. cavolo, per mentire siete peggio degli arabi, mentite anche di fronte all’evidenza. Lo vada a chiedere a quelli di Fli se se ne sono andati o sono stati buttati fuori.
    Avanti sig. dido, non insulti la mia intelligenza e nemmeno la sua. Non neghiamo l’evidenza. Poi per il resto possiamo anche disquisire ma su questo non ci sono dubbi. E’ vero che tutti nel PDL negano l’evidenza, ma solo chi è accecato dall’ideologia non vede la verità.
    Comunque va bene, dai, non importa, faccia finta che le ho dato ragione e non rosichi più

  13. a si? E secondo Lei Fini se ne andato dal PDL da solo? Bocchino e Granata non sono stati rinviati ai probiviri? Avanti, questa è mera propaganda pre-elettorale. Lo faccia credere a qualche vecchietto che cammina tranquillo lungo il Ticino o a qualche lettore del Giornale o di Libero. La verità è che il boss (nel vero senso della parola) non vuole essere contestato. Sa cosa mi meraviglia? Che Fini ci abbia messo tutti questi anni a capire con chi aveva a che fare veramente. Casini è stato più lungimirante. Di questa colpa Fini non si libererà mai

  14. La smetta di rosicchiare verità inesistenti. Ha detto la solita bugia e ora non sa più come rimediare. Non accetto il suo “va bene… basta che non rosichi più”.
    La sua intelligenza non è messa indiscussione quando è libera di criticare Berlusconi o….. Fini, è messa in discussione quando insiste a scrivere cose non vere, tutto qua.

  15. Lei ha detto che Fini è stato messo alla porta: questo non è vero! Tutto qua.
    Altre lucubrazione cervellotiche su altri vostri nuovi amici, non rientrano nel contesto della sua affermazione. Tutto qua.
    Fini è abbastanza grande per fare le sue scelte, e se ha deciso di tradire dopo aver dato la fiducia, saranno in “futuro e libertà” problemi suoi.
    Una persona intelligente deve avere il coraggio di dire: ho sbagliatoi, tutto qua.
    Anche lei è come il suo amico giornalista D’Avanzo che non deve mai chiedere scusa?
    Mmmmmm…… sempre pessime letture e passeggiate sdrucciolevoli lungo il Ticino, non le consentiranno di camminare senza un adeguato supporto giornalistico. (decida lei quale scegliere, escludendo naturalmente Il Giornale e Libero!)

  16. cosa significa “questo non è vero! Tutto qua”. Chi lo dice, Belpietro? Mr.B. e i suoi adepti? Sallusti? Vittorio Feltri? Il Duce? Chi….? Lo ha visto tutta l’Italia salvo pochi ciechi cosa è successo. Fini ha contestato il boss (o il duce o il portavoce di Putin, faccia lei) e questo non si può. Quindi è stato messo alla porta. Non è d’accordo con me? Pazienza. Che fa mi caccia? 🙂

  17. leggete questo:
    http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=10373&Cat=1&I=../immagini/Foto%20A-C/cannocchiale_int.gif&IdTipo=0&TitoloBlocco=Il%20Corsivo&Codi_Cate_Arti=44

    @ Marco – fa ridere a pensare quante battaglie ho fatto contro D’Avanzo (anche se su altre questioni) che il sig. dido mi paragoni proprio a lui. Va beh, che ci vuoi fare? Eppure, pensa un po’, probabilmente su certi argomenti io e il sig. dido siamo di idee molto simili. E’ il bello della democrazia

  18. L’ultima frase è quella detta da Fini, che purtroppo Berlusconi non ha messo in pratica. Lasci stare il Duce, Feltri e Sallusti, non confonda le idee ai semplici lettori di questo blog, e non sdruccioli su argomenti che nulla hanno a che vedere sul nostro disquisire,
    Lei ha detto che Berlusconi ha messo alla porta Fini: non è vero.
    Sarebbe semplicissimo dire: è vero, mi scuso, non è andata esattamente così.
    Non vorrà essere al pari o superiore al suo amico D’Avanzo vero?

  19. scusa E. (amministratrice) [bella questa firma] lascia stare, questi sono talmente arroganti che non andranno mai contro quello che dice il portavoce di Putin. Danno “amicizie” come fossero noccioline (quella con D’Avanzo è proprio bella…se ti conoscesse..ah ah ah) e ripetono il mantra di regime all’infinito. Sono stucchevoli e più vado avanti e più mi convinco che questa è gente pagata (o sono volontari votati alla causa del Mullah di Hardcore come i talebani). Lascia perdere dammi retta.

  20. infatti, fa proprio ridere. Comunque potresti invitarlo a una delle tue cene kasher per vedere se sopravvive ah ah ah ah ah

  21. Già, il bello della democrazia è proprio questo, essere di idee diverse ma soprattutto essere decisi nell’esporle. Non sapevo dei tuoi articoli su D’Avanzo, andrò con calma a leggermeli.
    La tua intransigenza va di pari passo con il Kasher, non il mio preferito come mangiare, ma da me sostenuto strenuamente contro quel Ramadan becero e assassino.

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