I palestinesi che abitano nei territori che verranno annessi non avranno la cittadinanza israeliana. A specificarlo è il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

«I villaggi compresi nelle aree che verranno annesse rimarranno enclavi palestinesi, cioè sotto il dominio palestinese ma sempre sotto il controllo di sicurezza israeliano» ha specificato il Premier israeliano scatenando le proteste di alcune ONG arabo-israeliane che invece chiedevano che con l’annessione di territori vi fosse anche una “annessione” degli arabi che abitano quelle aree.

«In queste aree abitano tra i 50.000 e i 65.000 arabi. Solo a Gerico ce ne sono 20.000. Sarebbe assurdo includerli nell’annessione. Rimarranno sotto controllo palestinese mentre la sicurezza sarà affidata completamente a Israele» ha specificato di nuovo il Premier.

Subito sono scattate le polemiche da parte di alcune ONG arabo-israeliane le quali si oppongono all’eventuale annessione ma che, nel caso si procedesse in tal senso, chiedono in alternativa la cittadinanza israeliana per i circa 250.000 palestinesi che abitano quelle aree.

Netanyahu ha voluto anche tranquillizzare coloro i quali temono che l’annessione della Valle del Giordano e di alcune aree di Giudea e Samaria, possa compromettere la pace con la Giordania e le relazioni con i paesi arabi.

«La pace con la Giordania è un interesse vitale non solo per lo Stato di Israele ma anche per la Giordania», ha affermato Netanyahu. «Non penso che cambierà qualcosa» ha poi concluso.

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