Ci sarebbero molte cose da dire sulla decisione del Tribunale Penale Internazionale (TPI) di emettere un mandato di cattura per il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e per l’ex Ministro della difesa, Yoav Gallant, con l’accusa di Crimini di Guerra e Crimini contro l’Umanità, ma credo che molte delle cose da dire a livello legale siano già state ampiamente dette da persone più competenti del sottoscritto.
Vorrei quindi soffermarmi sulle conseguenze a livello globale della assurda decisione del TPI e di come tale decisione influenzerà tutto il mondo libero e democratico e non solo quindi Israele.
Partiamo con il dire che l’equiparazione di fatto tra una democrazia e uno o più gruppi terroristici è già una vittoria storica del terrorismo islamico. Hamas, la Jihad Islamica palestinese, Hezbollah e persino la Fratellanza Musulmana con tutti i gruppi ad essa affigliati non avrebbero mai sperato in un risultato simile. In qualche modo persino gruppi come ISIS e Al Qaeda se ne giovano.
Il TPI ha sancito l’illegittimità della legittima difesa
In concreto, la Corte Penale Internazionale ha sancito il principio che usare cittadini inermi come scudi umani, paga; che fare strage di ebrei con un vero e proprio pogrom come quello del 7 ottobre 2023, paga; che dichiarare apertamente che il proprio obiettivo è quello di distruggere uno Stato e con esso massacrare la sua intera popolazione, non è più reato, anzi, paga. Il TPI ha sancito l’illegittimità della legittima difesa.
Sono queste le cose su cui dovrebbero riflettere gli stupidi che ieri esultavano alla notizia dei mandati di arresto per Gallant e Netanyahu. Il loro antisemitismo non li fa guardare oltre la pericolosa decisione in sé. Non gli fa capire che le migliaia di morti civili nella guerra di Gaza o, più di recente, in quella in Libano, non sono stati uccisi da Israele, ma da Hamas e da Hezbollah. Rende questa gente persino ridicola nel definirsi “pro-palestinesi” perché se fossero veramente pro-pal se la prenderebbero con Hamas invece di definirli “resistenza”.
E la cosa davvero brutta è che la richiesta di arresto per Gallant e Netanyahu non fa altro che rafforzare in questi poveri idioti e nelle loro teste vuote, il concetto che ad uccidere i civili palestinesi siano stati gli israeliani, cioè quelli che li avvisavano prima dei bombardamenti, e non coloro che a forza li mettevano in cima ai palazzi o attorno alle loro basi sperando che le bombe israeliane ne uccidessero il più possibile.
Il fatto che il defunto Yahya Sinwar avesse espressamente ordinato, nero su bianco, di “far uccidere più donne e bambini possibile per far si che la comunità internazionale facesse pressione su Israele”, non è entrato nelle loro povere teste. O se c’è lo ha fatto se ne è prontamente andato.
Non è da sottovalutare poi l’impatto che questa decisione del TPI avrà sui gruppi terroristici islamici più grandi e sulle nazioni che li coprono. Rendere illegittima la legittima difesa spalanca le porte a qualsiasi azione terroristica, di qualsiasi tipo. Da oggi stragi come quella dell’11 settembre o del 7 ottobre non potranno più essere “vendicate”. I prepotenti potranno essere più prepotenti, gli scudi umani saranno omologati alle armi di difesa. Ci sarà sempre un Kharim Khan che vigilerà affinché i gruppi terroristici possano agire liberamente.
È il collasso del mondo libero di fronte al terrorismo islamico, di fronte alla prepotenza islamica.
E per favore si eviti di paragonare Gallant e Netanyahu a Putin. Gli israeliani si sono difesi, hanno difeso la loro democrazia e in una guerra al 100% urbana con un gruppo terrorista che usa i civili come muro difensivo, hanno fatto sin troppo per limitare le perdite civili. Putin è un criminale che ha invaso un paese vicino, mandato al macello 700.000 uomini e ucciso migliaia di civili deliberatamente. Non c’è proprio paragone.
