Il Presidente americano Donald Trump ha reso gli Stati Uniti formalmente alleati della Russia e l’ultima rivelazione del Wall Street Journal in merito al fatto che il Pentagono impedisce da mesi all’Ucraina di colpire la Russia in profondità, ne è solo l’ennesima prova.
Per di più Trump gioca particolarmente sporco se solo pochi giorni fa accusava l’ex Presidente Joe Biden di non aver permesso all’Ucraina di attaccare la Russia.
«È molto difficile, se non impossibile, vincere una guerra senza attaccare il Paese invasore. Il corrotto e incompetente Joe Biden non ha permesso all’Ucraina di attaccare ma solo di difendersi». Questo ha detto solo pochi giorni fa il Presidente Trump.
L’alleanza tra Trump e Vladimir Putin è apparsa evidente sin dai primi momenti. La pubblica umiliazione di Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Le dichiarazioni che sembravano dettate dal Cremlino. Ha detto persino che la guerra l’aveva iniziata l’Ucraina.
Poi qualcuno deve avergli fatto capire che forse esagerava e che non era il caso di mostrare così platealmente l’alleanza con la Russia. Per un po’ è sembrato cambiato. Fino all’incontro con Putin in Alaska.
Quanto visto ad Anchorage è stato quanto di più vergognoso abbia mai visto l’America e con essa il mondo libero. Un Presidente americano completamente prostrato al dittatore russo. E qualcuno ha avuto il coraggio di dire che con questa mossa «finalmente si parla di pace».
Ma di quale pace… da quando Trump “parla di pace” la Russia ha moltiplicato gli attacchi contro l’Ucraina che, grazie alla decisione del Pentagono (di Trump), non può nemmeno difendersi compiutamente andando ad attaccare obiettivi in Russia, come fabbriche e depositi di missili e droni.
Cattiveria nella cattiveria l’Ucraina non può usare nemmeno i missili da crociera britannici Storm Shadow in quanto il loro puntamento si basa su dati forniti dagli Stati Uniti.
Diamo quindi il giusto significato alle parole: Donald Trump è alleato di Vladimir Putin. Non solo simpatizzante, non solo amico, non solo della stessa fascista idea politica. È alleato. Non è dato sapere se lo sia sotto costrizione o, peggio, se lo sia per convinzione, ma è alleato ed è una realtà di cui l’occidente deve prendere contezza.
Un occidente di cui gli Stati Uniti non fanno più parte, altra cosa di cui rendersi conto velocemente, molto velocemente perché i piani di Putin li conosciamo ma non conosciamo quelli di Trump e ambedue non aspettano le lentezze europee.
