Ucraina: tutto quello che non torna al Gen. Valeriy Zaluzhny

Il generale Zaluzhny con Zelensky

Il Generale Valeriy Zaluzhny, ex-Capo di Stato Maggiore ucraino e ora Ambasciatore d’Ucraina nel Regno Unito, ha commentato i barbeque, attività che il Presidente ucraino Zelensky aveva pubblicamente suggerito agli ucraini nella imminenza della invasione.

Nonostante gli avvertimenti delle intelligence internazionali e nazionali sulla inevitabilità della imminente invasione russa, Zelensky ha allora invitato gli ucraini a restare tranquilli e a pensare ai tradizionali barbeque che si sarebbero svolti la successiva primavera.

A proposito, il commento completo di Zaluzhny era questo: “Stiamo aspettando gli spiedini. Li faremo insieme?”. Ricordate chi ha promesso di “farli insieme”? Il suggerimento è più che trasparente.

Il commento del Generale ha scatenato la reazione delle masse dei propagandisti di Zelenzky, che accusano Zaluzhny di essere stato lui il Capo di Stato Maggiore ucraino il 24 febbraio 2022, suggerendo che sia lui il responsabile del non avere disposto in tempo le truppe ai confini e di non avere predisposto una difesa all’invasione russa.

Ma è interamente colpa dell’ufficio di Zelensky se il 24 febbraio 2022 l’Ucraina non era pronta a reagire.

Primo motivo: il 24 febbraio 2022 Zaluzhny ricopriva la carica di Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Era subordinato al Ministro della Difesa dell’Ucraina, Reznikov. E Zaluzhny riferiva anche al Comandante in capo supremo, Volodimir Zelensky. In quel momento Zaluzhny aveva il diritto di agire SOLO entro i limiti delle leggi vigenti.

Secondo motivo: la sera del 23 febbraio 2022, il Generale Zaluzhny avrebbe legittimamente potuto spostare le truppe attraverso il territorio dell’Ucraina SOLO se avesse ricevuto due ordini, fatta eccezione per le esercitazioni pianificate (!!) e gli spostamenti nella zona delle operazioni delle forze congiunte. Si tratta di un ordine di utilizzare le forze e i mezzi delle Forze Armate ucraini e di una risoluzione della Verkhovna Rada sull’introduzione della legge marziale. Entrambi i provvedimenti sono comparsi a invasione iniziata, la mattina del 24 febbraio. Se ne prenda nota.

Quando qualche idiota comincia a dire stupidaggini, tipo che i generali non hanno bisogno di ordini perché devono difendere l’Ucraina, costui va immediatamente mandato a “dove è giusto che vada”, perché una persona del genere non ha idea di come vengono gestite le Forze Armate ucraine. Strano, ma vero, esse sono guidate SOLO dagli ordini e dalla legge.

Terzo motivo: il Generale Naev, allora Comandante dell’Esercito ucraino e diretto subalterno di Zaluzhny, ha dichiarato in almeno DUE interviste che sia il Generale Zaluzhny che lui stesso hanno ordinato alle brigate pronte al combattimento di avanzare verso i confini PRIMA che venissero impartiti gli ordini di usare forze e mezzi e prima che venisse introdotta la legge marziale. Si è trattato di una violazione della legge? Sì, lo era.

Riflettendoci sopra, per ordine di Zaluzhny, la 72a Brigata fu inviata a Kiev. In altre circostanze, Zaluzhny avrebbe potuto essere accusato di aver tentato un colpo di stato. Tuttavia, l’iniziativa di quei due generali, ma credo che a fare in quel modo siano stati di più, ha salvato l’Ucraina dal piano russo “Kiev in tre giorni”. E non solo. L’intera aviazione ucraina è stata mandata in volo, impedendo un fin troppo facile annientamento mentre era a terra. I sistemi di difesa aerea sono stati spostati da dove erano e i russi hanno sparato al nulla. Come potevano i russi conoscere la posizione degli allora pochi sistemi antiaerei ucraini? Domanda retorica. Eccetera, eccetera, eccetera.

Spostata per ordine di Zaluzhny, la 72a Brigata incontrò i russi lungo il fiume Irpin e essi non riuscirono a penetrare a Kyiv. Se Zaluzhny avesse ricevuto in anticipo gli ordini opportuni, la difesa sarebbe stata predisposta lungo il fiume Teteriv, che scorre parallelo al confine. E allora, per esempio, gli eccidi di Bucha e Borodjanka e Irpin non sarebbero accaduti. Ma non c’erano ordini.

Incidentalmente, la 72a Brigata è stata costretta a rimanere nelle posizioni mentre stava effettuando una rotazione nella zona a sud di Zaporizhzhya, dove da mesi stava letteralmente massacrando i russi.

In quella circostanza, informate dalle improvvide attività nei social media di Mariana Bezugla, nota sodale di Zelensky, soverchianti truppe russe fecero letteralmente a pezzi la 72a Brigata.

Era forse la punizione per avere contribuito a impedire la cattura di Kyiv, che avrebbe consentito alla Russia di chiudere nei fatidici “in 3 giorni a Kyiv” che i russi avevano pianificato? Non sono pochi a pensarla così…

Quarto motivo: la pubblicazione “Ukrainska Pravda” ha ricostruito minuto per minuto gli eventi accaduti alla vigilia dell’invasione russa. Tra le altre cose, ha descritto un incontro avvenuto nell’ufficio di Zelensky il 23 febbraio, durante il quale Zaluzhny e Budanov sostennero che ci sarebbe stata un’invasione, mentre Reznikov e Bakanov sostennero che non ci sarebbe stata alcuna invasione. Zelensky era appena tornato da una vacanza che aveva avuto insieme al suo staff a Bucovel. Ebbene sì, nella imminenza di una invasione, che da mesi era annunciata, Zelensky è andato in vacanza. Chi non va in vacanza alla vigilia di una invasione annunciata se è il Presidente del Paese che sarà invaso? E’ interessante il fatto che il 23 febbraio sia Zaluzhny che Budanov erano subordinati allo stesso Reznikov. E Reznikov cantava all’unisono con Bakanov, l’amico d’infanzia di Zelensky, che ora sappiamo essere sotto l’influenza quasi totale dell’agente russo Kulinich.

C’è altro ancora…

Da dove provengono le informazioni del Generale Zaluzhny? Qui sta il trucco: né il Quartier Generale del Presidente, né lo Stato Maggiore hanno un dipartimento di intelligence separato. Entrambi hanno preso informazioni dal GUR, la Direzione Generale dei Servizi Segreti, guidata dal Generale Budanov. Generale dopo che l’amico Zelensky lo ha promosso, da Tenente che era… Una domanda pertinente è: quali rapporti presentò Budanov nelle settimane che precedettero l’invasione?

Va ricordato che già nel gennaio 2022 il Capo della CIA Burns aveva messo in guardia Zelensky sulla imminente invasione russa, e che da mesi era noto l’accumulo di forze russe nei pressi del confine. Ma l’Ufficio del Presidente preferì ignorare le informazioni della CIA e invece si fidò ciecamente delle informazioni fornite dall’amico d’infanzia di Zelensky. Cioè Bakanov, che opera secondo le direttive del traditore Kulinich.

Vogliamo fare una lista dei casi “strani”?

Podoliak, consigliere del consigliere e socio in affari di Zelensky Andriy Yernak, ha un fratello che è cittadino russo e Ufficiale dello FSB e lui stesso era nello staff dell’esiliato ex-Presidente Yanuchovic, quello che fece sparare ai manifestanti di “EuroMaidan”, per capire chi è.

Nella famiglia di Andriy Yermak, il “presidente effettivo”, ci sono svariati cittadini russi e diversi sono Ufficiali di FSB e Forze Armate russe.

L’ex-Ministro delle Infrastrutture Oleksandr Kubrakov, quello che asfaltava le strade verso i confini russo e bielorusso, è nipote del Ministro degli Affari Interni bielorusso, che “per caso”, è alleata della Russia e partecipa in modo informale allo sforzo bellico russo. Kubrakov è stato recentemente nominato consigliere del Ministro della Difesa Rustem Umerov, su cui a sua volta ci sarebbero cose da dire…

A differenza di Zaluzhny, che ha formazione militare occidentale, il nuovo Capo di Stato Maggiore Sirsky è di scuola sovietica, ha i genitori che sono cittadini russi e il padre è un Ufficiale dell’Esercito russo in pensione.

Nella composizione dei corpi dello Stato ucraino non c’è livello in cui non si trovino “agenti russi”. In Ucraina ci sono giudici e poliziotti che sono cittadini russi o i cui parenti stretti lo sono. Zelensky permette questo, se non lo dispone proprio…

Tornando a Zaluzhny, perché lui, che è sempre riservato, ha improvvisamente reagito in modo così duro? La risposta è ovvia: Zaluzhny è consapevole che Zelensky e il suo Staff sono convinti che il Generale si candiderà alle prossime elezioni presidenziali. Secondo ogni sondaggio, il gradimento del Generale fra la popolazione è elevatissimo e se si candidasse vincerebbe al primo turno a mani basse. Questo teme Zelensky, Anzi, questo è ciò di cui Zelensly è sicuro: con Zaluzhny in campo l’attuale allegro andazzo cesserà.

Perciò le bot farm dell’OPU hanno iniziato a prendersela prima con i comandanti, poi con i militari e ora con Zaluzhny.

Zelensky è un taccagno e non fa tutto questo con denari propri, ma con i finanziamenti che provengono dai partners. Trump ha interrotto le attività di USAID? Ecco che vari progetti di comunicazione ucraini, che fanno capo all’OP, adesso invocano il crowd funding. Sono talmente patriottici che senza risparmi non fanno più molto…

Non possono sostenere la campagna di distruzione della reputazione di un Generale sotto il cui comando gli ucraini prendevano i russi a calci… “sul di dietro”.

Sirsky, che lo ha sostituito, nonostante dedizione e eroismo delle truppe ucraine, i calci “sul di dietro”, li prende. A piccole dosi, ma li prende.

Zelensky teme che Zaluzhny partecipi alle elezioni, la cosa lo fa andare ai matti. Non c’è molto che lo OP possa fare, quindi i suoi funzionari rimarranno in silenzio. Si tratta di gente che ha la valigia pronta, per sparire quando davvero tirerà brutta aria.

Il loro vero incubo è che il popolo ucraino possa conoscere la verità, che una indagine abbia inizio: cosa è successo il 24 febbraio? E’ comprensibile: troppi ucraini soffrirono e soffrono a causa di errori e omissioni. E c’è un limite a tutto.

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