I cittadini statunitensi vittime degli attacchi di Hamas e Hezbollah, così come i loro parenti, hanno citato in giudizio l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi UNRWA, chiedendo che venga ritenuta responsabile per aver aiutato e favorito le azioni dei gruppi terroristici.
Il New York Times riporta che la causa è stata intentata giovedì presso un tribunale federale di Washington, sulla base di una decisione del Dipartimento di Giustizia di aprile secondo cui l’UNRWA non ha diritto all’immunità dalle cause legali statunitensi.
Secondo la denuncia, l’UNRWA ha fornito aiuti materiali a Hamas e Hezbollah in violazione delle leggi antiterrorismo. Si sostiene inoltre che l’UNRWA USA abbia fornito assistenza raccogliendo donazioni.
La causa sostiene che, invece di promuovere la pace e la convivenza, l’UNRWA incoraggia attivamente atteggiamenti anti-israeliani e antisemiti attraverso le sue posizioni, i suoi servizi e il suo sistema educativo.
È in corso una seconda causa intentata lo scorso anno a New York dalle famiglie di oltre 100 vittime dell’attacco terroristico guidato da Hamas del 7 ottobre 2023.
Nel 2016 Rights Reporter ha dato il via ad una campagna volta alla chiusura della UNRWA spiegandone con chiarezza i motivi in due articoli largamente condivisi (qui il primo e qui il secondo). Tuttavia, nonostante la massiccia adesione alla campagna, non riuscimmo a muovere nemmeno un millimetro della melma che ricopre questa organizzazione. Oggi forse la situazione è cambiata tanto che rilanciare la campagna non potrebbe essere poi così pazzesco.
