Hamas finanziato indirettamente da Europa e Stati Uniti

A volte ci chiediamo come mai Europa e Stati Uniti, pur ritenendo Hamas un gruppo terroristico, siano così accondiscendenti con i terroristi che tengono in ostaggio la Striscia di Gaza. Molte volte non ci siamo spiegati alcuni comportamenti dei politici americani ed europei. Così siamo andati a indagare sulle ragioni di questo comportamento partendo dal presupposto che se non ci fossero ragioni umanitarie ci sarebbero dovute essere ragioni di interesse economico.

Facendo questo ragionamento siamo partiti da alcuni punti fermi, cioè da chi sono i maggiori finanziatori del terrorismo islamico a Gaza (Hamas e Jihad Islamica) e quali rapporti hanno questi finanziatori con Europa e Stati Uniti. Considerando come i maggiori finanziatori di Hamas e Jihad Islamica rispettivamente Qatar (Hamas) e Iran (Jihad Islamica) abbiamo ripercorso a ritroso le maggiori operazioni finanziarie fatte da questi due Paesi in Europa e negli Stati Uniti. Oggi parleremo del Qatar anche perché il discorso iraniano abbiamo iniziato ad affrontarlo ieri.

Sul Qatar c’è una interessante ricerca della Foundation for Defense of Democracies (FDD), una organizzazione non-profit e indipendente americana, che ha analizzato il ricchissimo portafoglio del Qatar in Europa e negli Stati Uniti ha scoperto alcune cose interessanti.

Scopriamo per esempio che il Qatar ha una vera e propria autorità governativa che si occupa esclusivamente degli investimenti dell’Emiro in occidente, la Qatar Investment Authority (QIA), e che a detta della FDD ha un vero e proprio piano di conquista economica dedicato esclusivamente a Europa e Stati Uniti. Negli ultimi anni i petrodollari del Qatar hanno acquistato importanti fette di grandi aziende occidentali quali la Total SA, la Volkswagen, la Porsche Automobil Holding SE, la Glencore plc. Meanwhile, il Barcellona calcio e il Paris Saint-Germain. Solo parlando di Asset finanziari europei il Qatar ha speso 400 miliardi dollari nel 2013 concentrando negli ultimi mesi la sua attenzione sulla Gran Bretagna. Ahmad Al-Sayed, amministratore delegato del fondo di ricchezza del Qatar, ha detto a Bloomberg che la QIA ha puntato il suo occhio sulla Gran Bretagna vedendoci una grande opportunità di investimento, in quanto ha “grandi sistemi e grandi regolamenti”. Sayed si riferiva alle super permissive leggi inglesi sugli investimenti stranieri e sulle particolari regole della City londinese. La QIA ha poi formato una serie innumerevole di entità ad essa collegate che acquistano piccoli pezzi della maggiori aziende europee e statunitensi, specie quelle dove il controllo delle azioni è regolamentato di regole rigide che non consentono a un solo elemento di prenderne il controllo. Tante entità ma un solo terminale, l’emiro del Qatar. Così facendo la Qatar Investment Authority controlla direttamente o indirettamente una grandissima quantità di aziende europee e statunitensi.

Bene, i governanti europei e statunitensi queste cose le sanno benissimo anche perché è successo spesso che alcune operazioni le abbiano favorite loro stessi. Il problema è che con questo sistema il Qatar controlla una buona fetta della “economia buona” di Europa e Stati Uniti traendone enormi benefici finanziari che reinveste nel sostegno al terrorismo islamico. Quindi non è azzardato sostenere che Europa e Stati Uniti finanziano indirettamente il terrorismo islamico di Hamas e che una parte dei guadagni delle loro aziende finisce nelle tasche dei terroristi islamici.

Ed ecco spiegato il perché nonostante Hamas sia inserito nella lista nera dei gruppi terroristi sia dall’Unione Europea che dagli Stati Uniti venga in qualche modo tollerato e persino legittimato. Il Qatar, maggior finanziatore del terrorismo islamico di Hamas controlla una fetta importante della economia europea e statunitense. E non si ferma, sta continuando a comprare in ogni dove e punta sempre più in alto, ad aziende ancora più importanti.

Con questo scenario, come possiamo pretendere che Europa e Stati Uniti condannino le azioni di Hamas contro Israele, come possiamo pretendere che propongano una soluzione per Gaza che comprenda giustamente la smilitarizzazione dei terroristi? Come possono farlo se il loro “padrone” è il maggiore finanziatore e amico dei terroristi islamici?

[glyphicon type=”user”] Scritto da Adrian Niscemi

[glyphicon type=”euro”] Sostieni Rights Reporter

© 2014, Rights Reporter. All rights reserved. Riproduzione vietata