I sionisti erano d’accordo con i nazisti. Tornano le assurde teorie di Abu Mazen

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Di lati oscuri Abu Mazen, il cosiddetto “presidente della ANP”, ne ha tantissimi e tutti ben noti a partire dai milioni di dollari degli aiuti fatti sparire nei suoi conti in Svizzera fino alla sua predilezione per le scarpe artigianali italiane da 25.000 dollari al paio. Ma quello forse più oscuro riguarda la sua tesi di laurea che ogni tanto rispunta fuori, quella dove accusava i sionisti di aver pianificato l’olocausto insieme ai nazisti.

Proprio in questi giorni quella tesi torna alla ribalta con la (ri)pubblicazione del suo libro “The Secret Relationship Between Nazism and Zionism” (Billsan Publising House, Ramallah) basato interamente sulla controversa tesi di laurea di Mahmoud Abbas, alias Abu Mazen. Il libro, già pubblicato negli anni scorsi da altre case editrici e ripubblicato adesso da una casa editrice con base a Ramallah direttamente collegata al Presidente palestinese, descrive con dovizia di particolari quello che è il reale pensiero negazionista di Abu Mazen e arriva a ipotizzare un accordo segreto tra il movimento sionista e i nazisti proprio al fine di “facilitare l’olocausto con lo scopo di creare una nazione ebraica”.

Il movimento sionista ha condotto una vasta campagna di incitamento contro gli ebrei che vivevano sotto il dominio nazista in modo da suscitare l’odio del governo verso di loro, per alimentare la vendetta contro di loro e per espandere lo sterminio di massa”. Questo si legge a un certo punto del libro scritto da Abu Mazen. A dire il vero il libro è pieno di amenità del genere, a partire dalla negazione delle camere a gas fino alla negazione dello stesso olocausto passando per l’accusa agli ebrei di aver gonfiato i numeri dello sterminio.

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Copertina originale del libro di Abu Mazen

Nei suoi discorsi in inglese e con i politici di mezzo mondo Abu Mazen ha successivamente negato di aver detto quelle cose sostenendo che le frasi sono estrapolate da un contesto più vasto, ma proprio di recente in una intervista in arabo alla TV libanese Al Manar (di proprietà di Hezbollah) è tornato a ribadire lo stesso concetto espresso nel libro che, guarda caso, si può trovare solo nella versione in arabo e con una copertina cambiata rispetto all’originale affinché non desti sospetti in coloro che non conosco l’arabo.

Quello di dire una cosa in arabo e di sostenere l’esatto contrario quando parla in inglese è sempre stata una tecnica usata da Abu Mazen. Anche di recente in inglese ha condannato gli attacchi ai civili israeliani salvo poi fomentarli quando a parlato in arabo alla sua gente. Con il suo libro sulla relazione tra i sionisti e i nazisti ha però superato se stesso.

Allora, qual è il vero Abu Mazen? E’ quello che parlando in inglese cerca di essere diplomatico e che l’Europa vorrebbe come “partner per la pace” oppure è quell’essere malefico che parlando in arabo si inventa incredibili teorie complottiste e fomenta l’odio verso gli ebrei? Noi riteniamo a ragion veduta che sia il secondo e francamente vorremmo che l’Europa e il cosiddetto “quartetto” ne prendessero atto. Ma ormai siamo più che convinti che tutti sappiano benissimo chi sia in realtà Mahmoud Abbas – Abu Mazen, e che alla fine a tutti vada bene così, che insomma faccia comodo un personaggio del genere. La politica internazionale non è mai scesa a livelli così bassi.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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