Una risoluzione alla Camera dei Deputati che impedisca a Trump di iniziare una guerra con l’Iran bypassando il Congresso. Lo ha annunciato la speaker della Camera, Nancy Pelosi.

I democratici americani sono furiosi per il fatto che il Presidente Trump abbia ordinato l’attacco che ha ucciso il Generale iraniano Qassem Soleimani senza prima informarne il Congresso che, anzi, ne è stato informato 48 ore dopo.

In una lettera ai Democratici, Nancy Peolosi ha scritto che «occorre riaffermare le responsabilità di supervisione da tempo stabilite dal Congresso, imponendo che se non verranno intraprese ulteriori azioni congressuali, le ostilità militari dell’amministrazione nei confronti dell’Iran cesseranno entro 30 giorni».

«Come membri del Congresso, la nostra prima responsabilità è quella di proteggere il popolo americano. Per questo motivo, siamo preoccupati che l’Amministrazione abbia intrapreso questa azione senza la consultazione del Congresso e senza il rispetto dei poteri di guerra del Congresso concessi dalla Costituzione» ha scritto ancora la Pelosi.

L’iniziativa sarà guidata dalla rappresentante del Michigan Elissa Slotkin, ex analista della CIA con specializzazione sulle milizie sciite.

Atto di guerra

Quello su cui puntano i Democratici americani è il fatto che uccidere un alto rappresentante militare di un nazione equivale di fatto a un atto di guerra che, secondo la Costituzione, dovrebbe essere discusso anche con i rappresentanti della opposizione e la decisione dovrebbe essere bipartisan.

Invece né Nancy Pelosi né il massimo rappresentante democratico al Senato, Chuck Schumer, sono stato avvisati in anticipo dell’attacco contro Soleimani.

«Questo atto di guerra è stato deciso senza nessuna consultazione con il Congresso e senza nessuna articolazione o strategia comune» tuona ancora la Pelosi.

«In qualità di presidente della Camera, ribadisco la mia richiesta all’Amministrazione di un briefing immediato e completo di fronte all’intero Congresso sull’impegno militare relativo all’Iran e ai prossimi passi in esame» ha poi concluso Nancy Pelosi.

«Sono davvero preoccupato ed è per questo che il Congresso deve affermarsi. Non credo che il presidente abbia l’autorità di andare in guerra con l’Iran senza l’approvazione del Congresso» ha detto Chuk Schumer in una intervista con la rete ABC.

Non è proprio della stessa idea il Segretario di Stato, Mike Pompeo, il quale afferma che tutto è stato fatto nei limiti costituzionali e che comunque il Congresso verrà tenuto costantemente informato.