Finalmente in Israele arriveranno le bombe anti-bunker?

La consegna delle nuove bombe anti-bunker sarebbe la condizione posta da Netanyahu per acconsentire alla vendita di F-35 agli Emirati Arabi Uniti

Bombe anti-bunker in Israele per spazzare via i siti nucleari iraniani costruiti in profondità sotto terra? Finalmente sembra la volta buona.

Questa settimana il Congresso americano prenderà in considerazione una proposta bipartisan che permetterà agli Stati Uniti di vendere a Israele le tanto agognate bombe anti-bunker.

Sono anni che Gerusalemme chiede che Washington le venda le enormi bombe anti-bunker e sembra che questa volta non ci saranno ostacoli.

Il tutto rientrerebbe nelle condizioni poste da Netanyahu per la vendita di caccia F-35 agli Emirati Arabi Uniti e in qualche modo ristabilirebbe o addirittura potenzierebbe il QME (Qualitative Military Edge), ovvero la superiorità militare israeliana nella regione.

Secondo i promotori della legge bipartisan, la vendita di ordigni MOP (Massive Ordnance Penetrator) a Israele rafforzerà la sicurezza di tutti e due i paesi in quanto impedirebbe all’Iran di dotarsi di armi nucleari.

Già in passato Israele chiese di ottenere ordigni MOP ma l’allora Presidente, Barack Obama, si rifiutò di consegnare tali ordigni a Gerusalemme per il timore di un attacco all’Iran.

Per inciso, l’operazione non sarà affatto facile. La legge americana vieta la vendita di tali ordigni, divieto che verrebbe rimosso dalla nuova legge che però, nonostante sia bipartisan, potrebbe incontrare la resistenza di diversi rappresentanti democratici.

Per di più gli Stati Uniti dovrebbero vendere a Israele un aereo in grado di trasportare l’enorme ordigno, cosa resa impossibile dal trattato New Start firmato con la Russianel 2010 che scade però il prossimo gennaio.

In realtà Israele sarebbe già in possesso di un tipo di ordigno anti-bunker più leggero, il GBU-28, venduto segretamente nel 2009, ma si ritiene che tale ordigno non sia in grado di penetrare la corazza di cemento armato che protegge l’impianto di Fordo.

Le nuove bombe sarebbero invece micidiali. Il sistema prevede un “lavoro di coppia” con un primo ordigno che penetra in profondità qualsiasi bunker e un secondo ordigno che lo segue e che distrugge tutto con un potenza mai vista prima in un ordigno non nucleare.