Un’intera comunità beduina è fuggita dal proprio villaggio a nord di Gerico giovedì notte, soccombendo ai ripetuti attacchi dei coloni israeliani provenienti dagli avamposti illegali circostanti, secondo quanto riferito da fonti israeliane.
Centinaia di residenti di Mu’arjat sono ora alla ricerca di una nuova casa altrove, afferma una organizzazione di monitoraggio degli insediamenti per la difesa dei Diritti Umani.
Negli ultimi mesi, i coloni provenienti dagli avamposti vicini hanno regolarmente molestato i residenti di Mu’arjat, impedendo loro di pascolare, minacciandoli, aggredendoli e rubando il bestiame.
“Nelle ultime settimane le vessazioni si sono intensificate, con i coloni che camminavano tra le case, minacciavano i residenti e chiedevano loro di andarsene”, affermano le fonti.
Mercoledì i coloni hanno creato un nuovo avamposto a pochi metri dalla scuola della comunità. La famiglia che viveva nelle vicinanze è stata costretta a fuggire e la sua proprietà è stata saccheggiata, secondo fonti israeliane.
“Le forze di sicurezza israeliane hanno ignorato le ripetute richieste dei residenti di allontanare i coloni invasori. È stato persino documentato che soldati e agenti della polizia di frontiera sedevano con loro nel nuovo avamposto adiacente alla comunità”.
Giovedì sera, decine di coloni sono entrati nuovamente nel villaggio, dando il colpo di grazia e costringendo l’intera comunità a fuggire.
Questo atteggiamento permissivo verso i coloni illegali non è da grande democrazia, non deve essere permesso.
