La guerra tra Israele ed Hezbollah di cui non si parla

Nemmeno la pandemia di COVID-19 ha evitato che la tensione tra Israele ed Hezbollah crescesse in maniera esponenziale negli ultimi giorni.

Ieri si è saputo da fonti iraniane che l’attacco israeliano ad un veicolo civile in Siria avvenuto l’altro ieri aveva come obiettivo Imad Karimi, cioè uno dei massimi leader di Hezbollah.

A quanto si apprende Karimi si sarebbe salvato per un puro caso fortuito. Il drone israeliano avrebbe colpito con un primo missile la macchina dove si riteneva potesse essere Karimi, ma il leader terrorista si trovava in quella subito dietro. Così prima che il drone potesse sparare un secondo missile Karimi era già in salvo.

Il tentativo da parte israeliana di eliminare l’ennesimo leader di Hezbollah è solo l’ultimo degli episodi che denotano come la tensione tra Israele ed Hezbollah stia raggiungendo picchi molto pericolosi.

Lo scorso 26 marzo le forze di difesa israeliana (IDF) hanno abbattuto un drone appartenente ad Hezbollah che dal Libano si era introdotto in territorio israeliano.

Una successiva analisi dei resti del velivolo mostravano che il drone non era armato ma che disponeva di sofisticati sistemi di spionaggio, compreso un sistema di ripresa ad altissima definizione.

Il 5 aprile in una azione nel sud del Libano che con molta probabilità è stata condotta dal Mossad, è stato ucciso Ali Mohammed Younis, responsabile dell’unità di Hezbollah deputata a scoprire le spie israeliane e del reclutamento di nuovi membri della intelligence. Un durissimo colpo per i terroristi libanesi.

Il 10 aprile invece c’è stata una delle dimostrazioni di forza (nonché una provocazione) più eclatanti da parte della intelligence israeliana. Il capo del 1 ° Corpo delle forze armate siriane, Luau Ali Ahmad Assad, è stato ripreso molto da vicino da mani ignote mentre visitava le postazioni di Hezbollah nel sud della Siria.

L’IDF ha diffuso su Twitter quelle immagini accompagnandole con un “avvertimento”. «Guarda da vicino. Vedi l’uomo con i capelli bianchi? Quello è il capo del 1 ° Corpo delle forze armate siriane, Luau Ali Ahmad Assad. Sta visitando le posizioni di Hezbollah in Siria. Il nostro messaggio è: ti vediamo. Considera questo un avvertimento. Non permetteremo a Hezbollah di trincerarsi militarmente in Siria» scrive l’IDF nel suo Twitt.

Con questo episodio Israele non solo ha dimostrato di essere proprio in mezzo a Hezbollah, ma pure che non si farà scrupolo di colpire anche la Siria se il regime di Damasco non cesserà di supportare il gruppo terrorista libanese permettendogli di trincerarsi in pianta stabile nel sud della Siria.

«La tensione è altissima. Non eravamo in uno stato di allerta così elevato da molto tempo» ci dice una fonte anonima della intelligence israeliana.

«Le attenzioni del mondo (e di Israele n.d.r.) adesso sono tutte rivolte al COVID-19 e Hezbollah ne ha approfittato per aumentare le proprie attività in Libano e in Siria» continua la fonte. «Ma noi non abbiamo abbassato la guardia un solo momento» conclude.