Le carte sono sul tavolo e il grande bluff svelato: Russia e Iran non solo sono lontanissimi dall’essere “grandi potenze”, ma riescono a malapena a difendere se stessi dalle guerre che essi stessi hanno iniziato.
La Russia sta conquistando qualche Km di terreno in Ucraina ma ha dilapidato quasi l’intero arsenale che aveva, ha perso oltre 700.000 uomini tra morti e feriti, ma soprattutto ha dimostrato di essere un bluff, di non avere a sufficienza armi moderne e che se non fosse per la “minaccia nucleare” a quest’ora avrebbe gli ucraini a Mosca, ucraini maldestramente bloccati da chi non ha permesso loro di usare appieno le armi di cui erano stati dotati.
L’Iran dal canto suo ha mostrato di poter essere colpita in qualsiasi momento e che non ha i mezzi per poter colpire seriamente nemici militarmente potenti come Israele. Un altro grande bluff smascherato da Israele che, riducendo ai minimi termini Hezbollah, ha dimostrato che la deterrenza iraniana era tutt’altro che efficace.
Cade così il castello di carta costruito da russi e iraniani sulla base della fantomatica protezione congiunta della Siria avvenuta, secondo la favola raccontata dai filo-russi e i filo-iraniani, sconfiggendo l’ISIS quando né russi né iraniani hanno combattuto sul terreno lo Stato Islamico, lasciando che a farlo per loro fossero gli Hezbollah, che oltre tutto hanno combattuto pochissimo l’ISIS e moltissimo Al-Nusra, legata ad Al Qaeda, che oggi sotto l’acronimo di HTS, cioè Hayat Tahrir al-Sham (Organizzazione per la Liberazione del Levante), sta portando un’offensiva senza precedenti in Siria, offensiva che in pochi giorni ha portato HTS a conquistare Aleppo e a mirare direttamente a sud.
La pesante sconfitta subita da Hezbollah (solo Lucia Goracci crede che Hezbollah abbia vinto) per mano di Israele ha tolto alla Siria quel muro difensivo che realmente la proteggeva dalle mire islamiste di Turchia e HTS. Non la Russia, non l’Iran ma Hezbollah difendeva il regime di Assad.
Per assurdo, gli unici oggi in grado di nuocere all’avanzata islamista di HTS sono i curdi siriani , veri vincitori sull’ISIS ma da tutti bistrattati e traditi.
Quindi, caduto Hezbollah svelato il bluff russo-iraniano. La Siria è nuda, come sono “poco vestiti” i ribelli Houthi, Hamas, le milizie sciite irachene e tutta quella galassia che credeva all’ombrello di Teheran o a quello russo.
Mosca e Teheran non riescono a difendere i loro alleati, nonostante l’aiutino della Corea del Nord, della Wagner e dei poveri Houthi dello Yemen, arruolati con l’inganno nelle truppe da macello russe.
Nell’ultimo strike in Iran, Israele ha distrutto le fabbriche di missili e di droni che fino ad oggi hanno tenuto in piedi la Russia e il cosiddetto “asse della resistenza”. Con un altro strike potrebbero mettere in ginocchio il colosso iraniano, le sue velleità nucleari e con esse tutti coloro che facevano affidamento sui rifornimenti iraniani. Difficile capire perché Israele non dia il colpo di grazia agli Ayatollah.
Le favole iraniane e russe parlano di un complotto israelo-americano volto a colpire la Russia e l’Iran attraverso la Siria. Altre favole raccontano che Netanyahu si sarebbe accordato con Erdogan per abbattere il regime siriano. Ieri in Iran parlavano addirittura di raid aerei israeliani a copertura dei cosiddetti “ribelli” (chissà perché non aerei turchi che pure ce ne sono in abbondanza a bombardare i curdi).
La realtà è che sia l’Iran che la Russia al primo vero ostacolo si sono rivelati tigri di carta. Mosca ha ancora il nucleare come deterrenza, l’Iran per ora non ha nemmeno quello e dopo l’annichilimento di Hezbollah non ha più nessun deterrente veramente “di peso”. È il momento di approfittarne.
