Se non fosse una proposta fatta dal leader di una grande nazione potrebbe essere giudicata alla stregua di una idea di un demente o alla stregua di uno scherzo, invece ad avanzare la proposta di un referendum tra gli arabi per decidere il destino di Israele è stato nientemeno che il grande Ayatollah Ali Khamenei.

In un lungo discorso pronunciato in occasione dell’incontro con centinaia di docenti universitari e riportato in maniera integrale dall’agenzia di stampa iraniana Abna 24 [1] Khamenei ha affrontato anche la vicenda della questione palestinese e prima attacca il Premier israeliano Benjamin Netanyahu definendolo un bugiardo assassino e paragonandolo a Shimr (il malvagio che decapitò l’imam Hussain) per poi avanzare la demenziale proposta iraniana per risolvere la questione palestinese: un referendum tra arabi, ebrei e cristiani che abbiano vissuto nel territorio interessato (che lui chiama “Palestina” e che comprende l’attuale Israele, i territori palestinesi e la Striscia di Gaza) per almeno 80 anni e che decida se Israele deve esistere o meno. Il fatto che pochissimi israeliani abbiano vissuto in quelle terre per almeno 80 anni è naturalmente del tutto superfluo per Khamenei.

Il leader supremo iraniano ha prima di tutto attaccato Netanyahu. «Questo criminale che ha superato tutti i tiranni della storia ha detto mendacemente agli europei che l’Iran vuole distruggere Israele e uccidere diversi milioni di ebrei, mentre la nostra soluzione per il problema della Palestina è perfettamente ragionevole e coerente con i principi democratici» ha detto Khamenei riferendosi alla proposta di un referendum tra gli arabi (perché di questo si tratta).

Khamenei ha criticato il silenzio europeo sui “crimini di Gaza” (evidentemente non legge la stampa europea) e sulla occupazione di Gerusalemme. Poi spiega nel dettaglio la sua proposta: «abbiamo sempre detto che per determinare il tipo di governo nell’antico paese della Palestina, dovremmo, sulla base di un approccio accettato in tutto il mondo, rinviare la decisione all’opinione pubblica e condurre un referendum tra i veri palestinesi, sia musulmani, ebrei o cristiani, che hanno vissuto su questa terra, all’interno o all’esterno dei territori occupati, per almeno 80 anni».

Poi si lamenta che nessuno abbia preso in considerazione questa demenziale proposta. «Questa proposta della Repubblica Islamica, che è stata ufficialmente registrata presso le Nazioni Unite, non è coerente con i principi approvati dal mondo? Allora perché gli europei non sono disposti a considerarla?» conclude Khamenei.

Ora, forse sarà l’età che scatena demenza senile, forse il leader supremo iraniano crede veramente che l’Europa sia quella sottomessa e accondiscendente che vede ogni volta che incontra la Mogherini, ma arrivare a pretendere che qualsiasi paese civile prenda seriamente in considerazione la proposta iraniana, per altro realmente depositata alle Nazioni Unite, è veramente demenziale. Come si chiama la neuro in Iran?