Si infiamma il fronte iracheno: accuse e minacce a USA e Israele
Si infiamma improvvisamente il fronte iracheno dopo che per la quarta volta in pochi giorni un deposito di armi delle milizie sciite legate all’Iran è stato misteriosamente bombardato.
Si infiamma improvvisamente il fronte iracheno dopo che per la quarta volta in pochi giorni un deposito di armi delle milizie sciite legate all’Iran è stato misteriosamente bombardato.
Un’altra base della milizia sciita legata all’Iran è stata attaccata ieri nei pressi di Baghdad, appena una settimana dopo che misteriosi aerei avevano bombardato un deposito di armi che le stesse milizie sciite avevano istituito vicino alla “green zone” della capitale irachena.
L’ISIS non è affatto sconfitto. Il contrordine arriva dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti pochi mesi dopo che il Presidente Trump aveva annunciato la sconfitta del califfato.
Mike Pompeo annulla un incontro programmato con Angela Merkel per volare a Baghdad dopo che l’intelligence israeliana ha fornito prove inconfutabili di un imminente attacco iraniano contro interessi americani nel Golfo
Stati Uniti presenti in Iraq e pronti a intervenire rapidamente in qualsiasi contesto in Medio Oriente
Il capo della intelligence militare israeliana mette in guardia sulla concreta possibilità che l’iran punti a consolidare la propria presenza anche in Iraq dopo averlo fatto in Siria, specie se gli americani dovessero andarsene
Il Qatar ha proposto la nascita di una nuova coalizione militare, politica ed economica per affrontare le sfide regionali e in particolare per opporsi a Israele e Arabia Saudita.
Erbil, Kurdistan iracheno (Rights Reporter) – Il vice Segretario di Stato degli Stati Uniti, John J. Sullivan, è arrivato ieri in visita al Kurdistan iracheno dove ha incontrato il Primo Ministro curdo, Nechirvan Barzani.
In Iraq gli equilibri sono fragilissimi e confusi. Le fazioni sono divise fondamentalmente in due blocchi, tre se contiamo i curdi. Da un lato quello formato dal primo ministro in carica Haider al-Abadi e dal religioso populista Moqtada al-Sadr, un blocco sostenuto dagli Stati Uniti nonostante la presenza di al-Sadr, dall’altro quello che vede alleati…
Gerusalemme, Israele – Rights Reporter – Durante una conferenza organizzata questa mattina da Hadashot TV, il Ministro della Difesa israeliano, Avidgor Lieberman, ha fatto intendere che Israele potrebbe colpire obiettivi iraniani in Iraq specie dopo la notizia secondo la quale l’Iran ha trasferito missili a medi/lunga gittata alle milizie sciite in Iraq.
L’attacco aereo che domenica notte ha colpito la base di al-Harra – al confine tra Siria e Iraq – e che ha lasciato sul terreno almeno 50 vittime, attacco del quale inizialmente sono stati accusati gli Stati Uniti, sarebbe stato in realtà effettuato da Israele, almeno secondo l’Iraq, secondo il governo siriano e persino secondo…