Gli israeliani spiavano Trump? Una fake news ben orchestrata

La notizia apparsa pochi giorni fa su un noto sito americano con “eccellenti testimoni” sembra poco veritiera per un motivo semplice: gli ottimi rapporti tra i due governi

donald trump con netanyahu

Il sito americano Politico ha dato la notizia qualche giorno fa dello spionaggio israeliano ai danni dell’attuale amministrazione Trump.

Secondo la testimonianza di tre alti ufficiali americani, sono stati posizionati dei dispositivi di sorveglianza su telefoni portatili trovati nei pressi della Casa Bianca e nelle zone sensibili di Washington.

A quanto pare, però, la notizia è totalmente falsa, come riferisce in un tweet la giornalista e reporter esperta sugli affari di israeliani e palestinesi Noga Tarnopolsky del Los Angeles Times:

un alto funzionario dell’amministrazione ha raccontato al Los Angeles Times che “la storia raccontata da Politico è completamente falsa. Assolutamente falsa. Ho controllato.

Già nell’articolo incriminato si cita il presidente americano Trump che dice:

Non penso che gli israeliani ci hanno spiato. I miei rapporti con Israele sono ottimi… tutto è possibile ma non ci credo

Anche il premier Netanyahu ha parlato di «una storia fabbricata ad arte», e un portavoce dell’ambasciata israeliana a Washington ha affermato che le accuse sono senza senso.

E’ vero che Israele possiede una intelligence all’avanguardia, con un’enorme esperienza e non lascia nulla al caso ma in effetti non ci sarebbe motivo di spiare un governo della stessa parte politica con il quale ha stretto un rapporto molto forte negli ultimi due anni, dopo i dissidi con la precedente amministrazione.

Anche se ci può essere preoccupazione da parte israeliana per la cacciata di John Bolton, contrario a un dialogo con gli ayatollah e favorevole ad un inasprimento delle sanzioni, il presidente americano avrà sicuramente dato le sue rassicurazioni al premier israeliano.

Un conto sarebbe stato tenere d’occhio Obama, esperto nello spiare gli alleati, visto i disastri fatti dalla sua amministrazione in Egitto (con la deposizione di Mubarak per far eleggere un membro dei Fratelli Musulmani) e con l’accordo sul nucleare con l’Iran.

Ma si sa in Israele tra poco si va a votare e qualche notizia falsa potrebbe essere utile a creare qualche problema a un governo poco gradito a certe cancellerie e a certa stampa.