La codardia europea verso Erdogan sta diventando molto pericolosa
Fino a qualche mese fa il maggiore motivo di preoccupazione per chi si occupa coscientemente di Medio Oriente era rappresentato dall’attivismo espansionista dell’Iran.
Fino a qualche mese fa il maggiore motivo di preoccupazione per chi si occupa coscientemente di Medio Oriente era rappresentato dall’attivismo espansionista dell’Iran.
Odiano Israele e amano regimi e terroristi islamici. Per un vecchio europeista come il sottoscritto è difficile ammettere che in Unione Europea non cambia nulla.
La verità viene sempre fuori per caso. La bramosia del nuovo “Ministro degli esteri europeo”, Josep Borrell, di proseguire sulla stessa linea delle due che lo hanno preceduto è così forte da fargli fare una gaffe gigantesca che sconfessa le critiche europee verso gli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria proprio sul Diritto Internazionale.
L’Arabia Saudita è un esempio di Islam moderato. A sostenerlo, secondo Arab News, è stato Tomas Zdechovsky, vicepresidente della commissione per l’occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo.
Cambiano i protagonsti della politica estera della UE, ma quello che non cambia è l’odio europeo verso Israele.
Da due giorni nove milioni di cittadini israeliani stanno subendo uno scellerato attacco da parte della Jihad Islamica, un gruppo terrorista direttamente legato all’Iran con base nella Striscia di Gaza.
Prima venne Catherine Ashton e tutti credemmo che non sarebbe stato possibile sostituirla con qualcuno di peggio. Poi venne Federica Mogherini che ci ricordò quel vecchio detto che «al peggio non c’è mai limite».
In un pungente editoriale a firma Ozan Ceyhun, l’importante quotidiano turco Daily Sabah critica la politica europea sui migranti e, con un gioco di incredibile astuzia, non manca di difendere contemporaneamente l’operato delle ONG ma anche quello dell’Italia e del suo Ministro degli Interni, Matteo Salvini.
Ieri l’Unione Europea ha diffuso il suo rapporto sullo stato d’avanzamento dei rapporti tra Ankara e Bruxelles. La Commissione Europea non è stata tenera con il regime turco andando ad evidenziare un sostanziale peggioramento delle condizioni interne turche in termini di Diritti Umani, libertà di stampa, libertà di espressione e altro.
La volontà di Erdogan nel diventare il nuovo Califfo dell’Islam viene fin troppo sottovalutata in Europa che invece continua a tenere in considerazione un ingresso della Turchia nell’Unione Europea
Tutta l’ipocrisia di questa donna racchiusa in una indagine (fuori tempo massimo) sui fondi europei destinati all’istruzione dei bambini palestinesi che nei fatti diventa indottrinamento all’odio razziale e incitamento alla violenza contro gli ebrei e contro Israele