Gli USA riapplicano le sanzioni all’Iran ma è la Turchia il vero pericolo
Ieri (sabato) gli Stati Uniti hanno proclamato unilateralmente che le sanzioni Onu contro l’Iran sono tornate in vigore e hanno promesso di punire duramente chi le viola.
Ieri (sabato) gli Stati Uniti hanno proclamato unilateralmente che le sanzioni Onu contro l’Iran sono tornate in vigore e hanno promesso di punire duramente chi le viola.
Se vuoi sapere veramente come funzionano le cose in Medio Oriente, o almeno vuoi cercare di capirci qualcosa, devi sentire cosa dicono i vecchi marpioni di CIA e Mossad.
L’escalation voluta dalla Turchia di Erdogan nel Mediterraneo orientale è solo l’antipasto di quello che ci aspetta se non fermiamo subito il califfo turco.
Questa settimana i Ministri degli esteri dell’Unione Europea si riuniranno a Bruxelles per parlare, tra le altre cose, di come comportarsi con la Turchia, sempre più prepotente e arrogante.
Continua la guerra a basso profilo di Erdogan contro Israele. Qualche giorno fa alcuni organi di stampa tra i quali il Telegraph, avevano avanzato l’ipotesi che la Turchia potesse concedere la cittadinanza turca ad almeno sette terroristi di Hamas in modo che avessero la possibilità di poter girare tranquillamente per il mondo e organizzare attentati.
Se fino ad oggi i Paesi arabi e più in generale quelli musulmani si sono guardati bene dall’attaccare nuovamente Israele è grazie alla impressionante supremazia di Gerusalemme in ambito militare.
Sull’accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti si è scritto tanto, si è detto tanto e si è persino fantasticato tanto.
Quello che in tanti temevamo è purtroppo accaduto. In Turchia, dove vi è una delle maggiori comunità ebraiche in un paese islamico, è scoppiato un fortissimo sentimento antisemita a causa del diffondersi della notizia che il virus COVID-19 sarebbe stato inventato in Israele.
Da diverse settimane politici e giornali turchi vicini al regime fanno trapelare notizie della possibilità di un nuovo golpe in Turchia.
Sinceramente è molto difficile capire la politica italiana in Libia. Anzi, è difficile capire se c’è ancora una politica italiana per la Libia.
C’è un punto sulla liberazione di Silvia Romano che è stato ampiamente sottostimato dalla stampa e dagli analisti, quello della fondamentale partecipazione dei servizi segreti turchi alla liberazione della giovane italiana.