Finalmente qualcuno pensa a come fermare Erdogan
L’era Biden comincia male per la Turchia di Erdogan. La nuova amministrazione americana ha messo i problemi con Ankara tra le prime cose da analizzare con cura.
L’era Biden comincia male per la Turchia di Erdogan. La nuova amministrazione americana ha messo i problemi con Ankara tra le prime cose da analizzare con cura.
Mica penserete che quando il califfo turco, Recep Tayyip Erdogan, aizza le folle musulmane contro la Francia non sappia con esattezza quale sarà il risultato?
Si acuisce lo scontro tra il Presidente francese, Emmanuel Macron, e il sultano turco nonché capo della Fratellanza Musulmana, Recep Tayyip Erdogan.
Giornali francesi pieni di articoli “infastiditi” perché Erdogan ha detto che Macron avrebbe bisogno di uno psicanalista a causa della sua guerra all’Islam fondamentalista e per le durissime parole pronunciate dopo la decapitazione di Samuel Paty, un insegnante che aveva osato proporre ai propri studenti le vignette su Maometto pubblicate da Charlie Hebdo.
Messaggi minacciosi verso la UE arrivano dalla Turchia dove, sotto la guida del califfo Recep Tayyip Erdogan, si è riunito il Consiglio di Sicurezza Nazionale per decidere le strategie da adottare nel Mediterraneo Orientale.
L’escalation voluta dalla Turchia di Erdogan nel Mediterraneo orientale è solo l’antipasto di quello che ci aspetta se non fermiamo subito il califfo turco.
Questa settimana i Ministri degli esteri dell’Unione Europea si riuniranno a Bruxelles per parlare, tra le altre cose, di come comportarsi con la Turchia, sempre più prepotente e arrogante.
Continua la guerra a basso profilo di Erdogan contro Israele. Qualche giorno fa alcuni organi di stampa tra i quali il Telegraph, avevano avanzato l’ipotesi che la Turchia potesse concedere la cittadinanza turca ad almeno sette terroristi di Hamas in modo che avessero la possibilità di poter girare tranquillamente per il mondo e organizzare attentati.
Se fino ad oggi i Paesi arabi e più in generale quelli musulmani si sono guardati bene dall’attaccare nuovamente Israele è grazie alla impressionante supremazia di Gerusalemme in ambito militare.
Sull’accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti si è scritto tanto, si è detto tanto e si è persino fantasticato tanto.
Da diverse settimane politici e giornali turchi vicini al regime fanno trapelare notizie della possibilità di un nuovo golpe in Turchia.