Libia: sono migliaia i miliziani islamici inviati dalla Turchia. E l’Italia?
Sono migliaia e non solo pochi osservatori i miliziani islamici inviati dalla Turchia in Libia a protezione del Governo libico riconosciuto guidato da Fayez al-Sarraj.
Sono migliaia e non solo pochi osservatori i miliziani islamici inviati dalla Turchia in Libia a protezione del Governo libico riconosciuto guidato da Fayez al-Sarraj.
Miliziani islamici (non militari) in Libia, operazioni navali con l’Algeria, Erdogan si sta muovendo con i piedi pesanti nel Nord Africa.
Oggi è arrivata la notizia secondo la quale la Turchia è pronta a schierare le sue truppe in Libia se ciò venisse chiesto dal Governo di Tripoli.
La Russia alimenta la guerra in Libia anche con l’invio di mercenari che combattono a favore del generale rinnegato Khalifa Haftar.
Herzliya, Israele (Rights Reporter) – Capire il ruolo della Russia in Medio Oriente. Ne hanno parlato martedì scorso importanti esperti di geopolitica e di intelligence riuniti a Herzliya, in Israele, durante una conferenza dedicata alla sicurezza.
Un attacco aereo ha colpito un centro di detenzione per migranti in Libia uccidendo almeno 40 persone e ferendone non meno di 80.
Negli ultimi giorni i media nazionali e internazionali hanno dedicato molto spazio al caso della Sea-Watch 3, bloccata in mare con poco più di 40 migranti a bordo a causa del divieto tassativo di entrare in acque italiane.
Mentre la politica italiana in Libia dovrebbe essere – per tanti validi motivi – al centro della politica estera italiana, non sembra che a Roma la cosa interessi molto. L’Italia è letteralmente scomparsa dai tavoli che contano.
Il doppio gioco francese in Libia non è solo criminale, è terribilmente pericoloso e soprattutto divisivo. Tra ingenuità ed errori macroscopici, l’Italia non può più sottrarsi al suo ruolo di ex potenza coloniale. La Libia è troppo importante per Roma per delegare il lavoro ad altri
Gheddafi sosteneva che gli arabi conoscono e rispettano solo la legge del più forte e che la democrazia non fa per il mondo arabo. Con il senno di poi è difficile non dargli ragione
Rimane aperta l’ambasciata italiana in Libia, anche se solo con sei funzionari. Il resto del personale “non necessario” è stato evacuato. Le milizie ribelli che si oppongono al Governo di Fayez al Sarraj, riconosciuto a livello internazionale, stanno avanzando rapidamente e puntano direttamente alla città di Tripoli. Il Governo di al Sarraj potrebbe avere le…